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1° Convegno Diagnosi per la Conservazione e la Valorizzazione del Patrimonio Culturale
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La valorizzazione dei beni culturali è un processo economico complesso che nasce e viene definito dall'evoluzione legislativa in materia di Beni Culturali che ha visto anche la modifica del titolo V della Costituzione con un'ampia delega alle Regioni in materia di Patrimonio Culturale, Ambientale e Paesaggistico. Negli ultimi anni la normativa in materia ha avuto una sistemazione con il decreto legislativo 22 Gennaio 2004, n. 42. "Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, ai sensi dell'articolo 10 della Legge 6 Luglio 2002, n. 137" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 24 Febbraio 2004 - Supplemento Ordinario n. 28

La tutela agisce ai sensi del predetto decreto ed i cardini della sua azione sono: la Conoscenza, la Conservazione, la Salvaguardia.

Il concetto di valorizzazione è presente già nell'art 1 dedicato ai principi della tutela.

L'art 6 è dedicato pienamente a questo concetto in tre commi che chiariscono che cos'è oggi la valorizzazione del patrimonio culturale.

"Articolo 6 - Valorizzazione del patrimonio culturale:

  1. La valorizzazione consiste nell'esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso. Essa comprende anche la promozione ed il sostegno degli interventi di conservazione del patrimonio culturale.
  2. La valorizzazione è attuata in forme compatibili con la tutela e tali da non pregiudicarne le esigenze.
  3. La Repubblica favorisce e sostiene la partecipazione dei soggetti privati, singoli o associati, alla valorizzazione del patrimonio culturale."

Negli anni '70 ed '80, quando il patrimonio culturale iniziava ad essere considerato una risorsa economica non rinnovabile, possibile "volano" di uno sviluppo economico non invasivo, la questione della "mise en valeur" del nostro Patrimonio Culturale, distribuito equamente su tutto li Territorio Nazionale, emerse nel dibattito politico ed economico italiano.
Le diverse anime della cultura Italiana attribuivano significati diversi al concetto di valorizzazione, l'anima più ortodossa, propria dell'Amministrazione Statale di Tutela, considerava il termine "valorizzazione" sinonimo di speculazione, l'anima gestionale coglieva le sue complesse potenzialità e pensava potesse promuovere un tessuto imprenditoriale per il tramite del turismo e per le iniziative culturali quali mostre, manifestazioni in contesti di elevato profilo comunicativo, prestiti per mostre all'estero, pubblicistica specializzata, copyright per uso commerciale ed altro.
Le attese erano in termini di aumento dell'occupazione e dell'immagine delle imprese che avessero contribuito con capitali propri.
La valorizzazione del patrimonio culturale prende una sua specifica fisionomia a seguito dell'evoluzione della legislazione in materia di beni culturali ed ambientali operando una sintesi tra i diversi punti di vista; un passaggio fondamentale per la tutela di territori a valori integrati lo si ha con la legge Galasso (431\85) che impone una visione complessa sulla strada delle politiche di tutela ai fini della loro valorizzazione e la necessaria coerenza dei progetti di valorizzazione con gli indirizzi e le strategie di sviluppo urbanistico e territoriale e conferisce agli enti locali, in particolare ai comuni, un potere di primo piano nelle scelte sulle azioni da porre in essere.

La gestione dei processi per l'attuazione delle iniziative di valorizzazione, attribuisce all'ente comunale un ruolo fondamentale: sottoporre al vaglio critico di discipline settoriali di tutela (Ambiente, Beni Culturali, Paesaggio ecc.) e conferisce alle amministrazioni statali poteri di conformazione e controllo con cui qualsiasi procedimento di valorizzazione deve confrontarsi.
Di importanza fondamentale, dunque, sarà la definizione di adeguati modelli di concertazione che riducano le interferenze e le sovrapposizioni tra le competenze dei numerosi Soggetti Istituzionali coinvolti. Non esiste ancora sul territorio italiano un caso attuato di valorizzazione che possa essere preso realmente a modello; l'unico esempio a noi vicino è quello della Cappella Sistina valorizzato dalla sponsorizzazione di operatori giapponesi.


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